
(ANSA) – CAGLIARI, 29 GIU – Assunzione negata in ospedale
perchè è incinta. Lo denuncia il deputato del Pd, Silvio Lai,
che spiega: “Nel primo secolo degli anni Duemila succede ancora
questo e l’aberrazione sta nel fatto che a prendere la decisione
è una amministrazione pubblica che ignora pure le regole in
materia. Succede in Sardegna a una giovane infermiera, in
graduatoria come idonea in un concorso da collaboratore
professionale infermiere promosso dall’Azienda ospedaliera
Brotzu, che dopo essere stata contattata da Areus, l’Azienda
regionale emergenza urgenza, aveva accettato la proposta di
assunzione a tempo pieno ed indeterminato”.
Secondo il parlamentare sardo, “il dietrofront, messo nero su
bianco dall’avvocato dell’infermiera, sarebbe arrivato per
decisione del direttore generale dell’azienda sanitaria che
comunicava ai sindcati, il 26 giugno, l’impossibilità a
procedere all’assunzione a fronte del fatto che nella visita
preassuntiva, pur essendo stata dichiarata idonea escluse
temporaneamente le sole attività notturne e quelle dei mezzi di
soccorso 118, la lavoratrice aveva dichiarato il suo stato di
gravidanza di tre mesi”.
“Non si tratta solo di un fatto grave e discriminatorio –
attacca Lai – ma l’azienda sanitaria forse ignora di aver
compiuto un atto in aperta violazione del Codice delle pari
opportunità a fronte di una consolidata giurisprudenza. Fatto
che meriterebbe di essere affrontato nelle competenti sedi
giudiziarie qualora non corretto immediatamente dagli organi
politici e tecnici competenti”.
“Chissà – si chiede il deputato dem – se la giunta regionale
si è accorta di queste violazioni e se intende intervenire
rimuovendo la direzione generale dell’azienda piuttosto che
convocare impropriamente riunioni propagandistiche negli
ospedali. Noi dal nostro canto denunciamo ai ministeri
competenti il gravissimo atto di discriminazione avvenuto in una
azienda sanitaria in Sardegna”. (ANSA).
Fonte Ansa.it