
(ANSA) – BARI, 12 SET – “La Corte d’Appello ha enormemente
ridimensionato la richiesta della società costruttrice che
ammontava a circa 540 milioni di euro. La Corte ha, inoltre,
respinto la maggioranza delle richieste avanzate dalla SudFondi,
accogliendo solo una parte della domanda, limitando il danno
risarcibile a poco più di 8 milioni euro, oltre interessi”. Lo
dichiara in una nota il Comune di Bari, commentando la sentenza
con la quale la Corte di Appello di Bari ha condannato Comune,
Regione Puglia e Ministero dei Beni Culturali a risarcire i
costruttori Matarrese della società Sudfondi per la vicenda di
Punta Perotti.
“La sentenza, molto articolata e corposa, è in fase di esame da
parte del collegio difensivo del Comune di Bari” continua una
nota dell’amministrazione, evidenziando però che “la condanna,
così limitata, è nei confronti in solido del Ministero dei Beni
Culturali, della Regione Puglia e del Comune per atti
amministrativi, adottati agli inizi degli anni 90. All’esito
dell’esame della sentenza, il Comune valuterà l’eventuale
impugnazione del provvedimento, il cui limitato esito negativo è
ampiamente coperto dai fondi rischi appostati da questa
amministrazione nel proprio bilancio”.
“Nella fattispecie – spiega il sindaco Antonio Decaro – è bene
chiarire che il Comune oggi è chiamato a farsi carico di
responsabilità ascrivibili all’epoca in cui vennero rilasciati i
titoli edilizi, risalenti agli anni 90. La sentenza chiarisce
però inequivocabilmente che la richieste esorbitanti proposte
dalla società costruttrice erano infondate per il 98%. Sarebbero
infatti dovuti solo 8 milioni rispetto ai 540 milioni
richiesti”. (ANSA).
Fonte Ansa.it