
A Gaza “la situazione purtroppo
continua a essere molto grave” e “manca di tutto”. Nonostante
non ci siano più “grossi bombardamenti”, “nessuno vede la fine e
la guerra continua nonostante i segni di distensione: ci vuole
molto di più”. Lo afferma padre Gabriel Romanelli, il
missionario argentino che è il parroco della Sacra Famiglia di
Gaza in un messaggio inviato alla fondazione pugliese ‘L’Isola
che non c’è’. “La maggior parte della popolazione soffre –
spiega – perché non ha luoghi sicuri in cui vivere, vive sotto
le tende e con una insicurezza sanitaria tremenda. Centinaia di
migliaia di persone soffrono di malattie respiratorie e
digestive (gastrointestinali, ndr). Pure noi assieme alla
maggior parte dei nostri 450 rifugiati ci siamo ammalati,
abbiamo una specie di infezione, di grippa (influenza, ndr) e
problemi digestivi per i quali è molto difficile pure trovare le
cure”.
“Noi – spiega padre Romanelli – cerchiamo di continuare a
fare del bene sempre, attraverso l’aiuto inestimabile del
Patriarcato latino”. Pur essendoci “più prodotti nel mercato”,
le persone “non hanno soldi per acquistarli perché hanno speso
tutto durante la guerra e perché hanno perso il lavoro, oltre
alle loro case”. “Noi cerchiamo di fare del nostro meglio.
Abbiamo rincominciato le lezioni del terzo anno e, quindi, diamo
la possibilità di studiare a quegli alunni che possiamo aiutare,
però i numeri sono molto ridotti, sono circa 162 gli alunni che
possiamo ricevere perché le nostre scuole sono piene di
rifugiati”.
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Fonte Ansa.it