
(ANSA) – BARI, 25 LUG – Il titolare di un distributore di
benzina di Altamura (Bari) avrebbe realizzato una frode
sull’acquisito di carburante utilizzando una società cartiera
che, essendo inesistente, non pagava l’Iva e quindi consentiva
all’imprenditore di rivendere il gasolio ad un prezzo più basso.
I finanzieri della compagnia di Altamura, su disposizione del
Tribunale di Bari, hanno eseguito un decreto di sequestro
preventivo di disponibilità finanziarie, quote societarie e beni
immobili del valore complessivo di oltre 800 mila euro.
L’amministratore della srl risponde di dichiarazione fraudolenta
mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. I
fatti contestati si riferiscono agli anni di imposta 2016-2017.
In particolare la società di Altamura, esercente l’attività di
commercio di carburante, avrebbe acquistato a prezzi favorevoli,
al di sotto di quelli di mercato, ingenti quantità di
carburante, il quale veniva prima estratto da un deposito
fiscale da parte di una società esistente solo sulla carta,
priva di complesso aziendale e di dipendenti e intestata a un
prestanome, nonché inadempiente nei confronti del fisco.
Successivamente il prodotto petrolifero sarebbe stato fatturato
da quest’ultima società ad altre imprese, che a loro volta
emettevano fatture di vendita alla società altamurana, che fin
dal principio risultava essere l’unica destinataria reale della
merce. Grazie a questo presunto meccanismo fraudolento e al
conseguente mancato versamento dell’Iva a monte, l’impresa di
Altamura avrebbe poi praticato ai suoi clienti prezzi di vendita
del carburante altamente competitivi. (ANSA).
Fonte Ansa.it