
È di circa 360 milioni di euro la
dotazione finanziaria di ‘Puglia Moltiplica: Piano di azione per
la crescita del sistema impresa’, il nuovo pacchetto di
strumenti finanziari pensato per accompagnare le aziende
pugliesi in ogni fase del loro sviluppo: dalla nascita
all’innovazione, dagli investimenti all’espansione sui mercati,
fino all’accesso a forme di finanza più evolute. Il piano è
stato illustrato oggi alla presenza, fra gli altri, del
presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, dell’assessore
regionale allo Sviluppo economico Eugenio Di Sciascio, del
condirettore generale e vice ceo di Banca Sella Giorgio De
Donno, all’head of Sella investment banking Giacomo Sella, e al
direttore Business di Cassa depositi e prestiti, Andrea Nuzzi.
La nuova strategia punta ad attivare oltre 2,9 miliardi di euro
di nuovi investimenti, grazie alla collaborazione tra Regione e
la società in house e finanziaria regionale Puglia Sviluppo,
insieme a Confidi, Banca Sella, Sella investment banking e Cassa
depositi e prestiti.
L’obiettivo è accompagnare le imprese del territorio dalla
fase di avvio fino al consolidamento, alla crescita
dimensionale, all’internazionalizzazione e all’accesso ai
mercati dei capitali, mettendo a disposizione strumenti diversi
in base alle esigenze delle imprese e favorendo la
collaborazione tra pubblico e privato. Il piano si compone di
sette misure, la apripista è il ‘Fondo minibond Puglia
2021-2027’ che ha aperto il 4 giugno la call per le imprese.
Regione Puglia mette a disposizione 80 milioni di euro che,
grazie all’effetto leva, attivano fino a 320 milioni di
finanziamenti. Le altre sei misure sono Equity Puglia (venture
capital), Finanziamento Jtf Taranto, MicroPrestito Puglia,
Garanzia per il breve termine (Short term facility), Venture
debt e lo strumento Rilancio & Crescita. “Con questa strategia
compiamo un ulteriore passo avanti nella politica industriale
della Regione – commenta Di Sciascio -. Vogliamo mettere le
imprese nelle condizioni di investire di più, crescere di più e
competere meglio, utilizzando strumenti finanziari che
amplificano la capacità delle risorse pubbliche di generare
sviluppo”.
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Fonte Ansa.it