
(ANSA) – BARI, 18 DIC – Un peschereccio alla deriva senza
sigle identificative e senza alcuno a bordo, probabilmente
utilizzato per il trasporto di migranti e poi abbandonato, è
stato individuato ieri sera a circa un miglio dalla costa
salentina e questa mattina si è arenato sul fondale sabbioso in
prossimità della spiaggia di Torre Veneri. La zona si trova in
un’area militare interdetta al pubblico e vicina alla Riserva
naturale e oasi WWF “Le Cesine”.
Dai primi controlli fatti da personale della Capitaneria di
porto di Gallipoli con l’ausilio di uomini e mezzi della Guardia
Costiera di Otranto e di un’unità navale del Corpo di Brindisi,
sotto il coordinamento della Direzione marittima di Bari, sono
state rilevate forti esalazioni da idrocarburi provenienti dal
peschereccio, ma al momento non ci sono segnali di sversamento
in mare di sostanze inquinanti. E’ stato comunque decretato lo
stato di emergenza e attivate tutte le misure anti inquinamento.
E’ in corso la pianificazione degli interventi della messa in
sicurezza del peschereccio, con la predisposizione dei necessari
presidi di tutela ambientale.
E’ il terzo episodio del genere verificatosi negli ultimi
giorni con unità abbandonate alla deriva che spinte dal vento
approdano sulle coste salentine. La vicenda è seguita, per gli
aspetti connessi all’eventuale fenomeno migratorio,
dall’autorità giudiziaria e dalla Prefettura di Lecce. (ANSA).
Fonte Ansa.it