
(ANSA) – BARI, 27 GEN – C’è ancora tempo per presentare un poster (formato 50×70 centimetri) in favore della liberazione di Patrick Zaki, il giovane studente dell’Università di Bologna detenuto da quasi un anno in Egitto per il suo lavoro in favore dei diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media. La scadenza del contest ‘Free Patrick Zaki, prisoner of conscience’ è stata prorogata di 24 ore (con nuova scadenza alle 23:59 di venerdì 29 gennaio). L’iniziativa è ideata da Amnesty International Italia e dal festival Conversazioni sul futuro dell’associazione leccese ‘Diffondiamo idee di valore’, in collaborazione con il Festival dei Diritti Umani di Milano e l’Associazione Articolo 21.
Dieci poster verranno selezionati da una giuria internazionale e saranno poi affissi a partire dal 7 e 8 febbraio – anniversario del primo fermo e della convalida dell’arresto – a Bologna (che ha conferito la cittadinanza onoraria allo studente), Lecce, Bari, Brindisi, Napoli, Palermo, Taranto, Torino e nelle altre città e nei luoghi pubblici e privati che aderiranno all’iniziativa.
Sono infatti tante le realtà, le associazioni e le personalità del mondo della cultura e dello spettacolo che in qualche modo stanno sostenendo il contest anche attraverso tanti messaggi e condivisioni social. Un messaggio è arrivato anche dallo staff di ‘Gemma’, il master dell’Università di Bologna che Patrick Zaki frequentava: “Patrick – si legge nel messaggio – è un ragazzo solare, gentile, generoso e soprattutto aperto verso gli altri e rispettoso delle differenze. Il suo impegno per i diritti civili, per la cultura delle diversità e dell’inclusione, il suo sostegno verso chi è più debole e marginalizzato, è per noi un esempio di valore, che, insieme al pensiero critico e alla libertà di espressione e al rispetto delle diversità, crediamo debba guidare le nostre azioni”. Info: ‘conversazionisulfuturo.it’.
(ANSA).
Fonte Ansa.it