
Il Polo del ‘900 di Torino dedica
una mostra allo scrittore Vasilij Grossman, cresciuto nel
sistema sovietico del quale, sottolineano i curatori, ha
smascherato dall’interno i meccanismi. L’esposizione,
organizzata per il 120esimo anniversario della nascita dello
scrittore, sarà visitabile fino al 31 gennaio.
“Omaggiamo con questa mostra – afferma Giovanni Maddalena,
direttore dello Study Center Vasilij Grossman di Torino – un
autore tra i più significativi del ‘900, un autore capace, tra
gli altri suoi meriti, di individuare una legge universale: la
tendenza dell’uomo a leggere la realtà in modo ideologico. La
mostra si concentra sull’evoluzione letteraria e filosofica di
Grossman, dal realismo umanitario degli esordi a una visione
matura. Tra gli elementi inediti spiccano fotografie provenienti
dalla famiglia, lettere mai esposte prima e un cortometraggio
originale”.
La figura di Grossman – aggiunge Alberto Sinigaglia,
presidente del Polo del ‘900 – si inserisce in modo naturale
nella missione del Polo, che unisce storia e memoria per offrire
strumenti di comprensione alla società contemporanea. Il suo
pensiero aiuta a riscoprire il significato autentico di parole e
valori fondamentali, rendendoli nuovamente praticabili nel
presente”.
La mostra è curata da Anna Bonola, Maurizia Calusio, Claudia
De Benedetti, Anna Krasnikova, Giovanni Maddalena, Raffaela
Paggi, Michele Rosboch, Pietro Tosco e Julija Volochova. Il
cortometraggio ‘Una telefonata di Stalin’ è tratto da un
episodio di ‘Vita e destino’, diretto da Nicola Abbatangelo, con
Alessandro Preziosi e sceneggiatura di Giovanni Maddalena L’esposizione è visitabile a ingresso libero dal lunedì al
sabato dalle 9 alle 20.
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Fonte Ansa.it