
(ANSA) – TORINO, 16 MAR – Con lo stop temporaneo ai vaccini
AstraZeneca, in Piemonte 104 mila dosi restano in giacenza. Gli
appuntamenti saltati nei tre giorni di fermo saranno
riprogrammati da giovedì, quando è previsto il parere dell’Ema,
sempre che sia un via libera. Nel frattempo proseguono le
adesioni degli over 70 sul portale www.ilpiemontetivaccina,
aperte ieri mattina, e oggi è partita anche la vaccinazione dei
disabili.
“Eravamo predisposti – sottolinea il governatore Alberto
Cirio in una videointervista all’ANSA – per raggiungere le 20
mila inoculazioni al giorno, il Piemonte è tra le Regioni più
performanti. Astrazeneca ci bloccherà al 50% almeno fino a
giovedì. Ema deve pronunciarsi – rimarca Cirio – non al cospetto
di un’azienda ma dell’Italia e dell’Europa intera. Ridarà
fiducia, spero, quale sarà la decisione farà chiarezza”.
Per Cirio non esiste un piano B: “sarebbe un tema – osserva –
di cui dovrebbe occuparsi la Von der Leyen in persona. Mi auguro
che non accada, attendiamo il parere di Ema e a quello crederò”.
Oggi in Piemonte sono state vaccinate 9.355 persone tra cui
6.161 ultraottantenni, e per 5.902 di loro si è trattato di
richiami. Dall’inizio della campagna sono state somministrate
593.766 dosi, corrispondenti all’83,7% delle 709 mila finora
disponibili nella regione.
Nel capoluogo piemontese, grazie a un accordo raggiunto
dall’Unità di Crisi della Regione con la cooperativa Taxi
Torino, sarà possibile andare a vaccinarsi in taxi con uno
sconto di 5 euro a corsa, sia all’andata sia al ritorno. Per
ottenere l’agevolazione, chiamando si dovrà comunicare di voler
usufruire della ‘Convenzione Vaccino’.
Oggi i ricoverati con il Covid sono 122 in più: 23 in terapia
intensiva (in totale 299), e 99 negli altri reparti (3.169). Le
vittime sono 43, i nuovi casi di positività 2.074, con tasso del
7,5% rispetto ai 27.698 tamponi, 16.578 dei quali antigenici.
In due comuni del Vercellese, Crescentino e Lamporo, stop
anche alle funzioni e tutte le chiese dovranno rimanere chiuse,
fino a contrordine. La diffusione del Covid in una zona che è
rossa già dal 4 marzo continua a essere molto preoccupante.
(ANSA).
Fonte Ansa.it