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I fantasmi della nostra storia, Gifuni torna su Pasolini e Moro

“I corpi di Moro e Pasolini
appartengono da circa 50 anni al palcoscenico della nostra
storia di ombre. Sono corpi come tutti i fantasmi a cui non è
stata data degna sepoltura e per questo tornano a disturbarci
con la loro voce e la loro presenza”
Così Fabrizio Gifuni spiega il lungo lavoro di drammaturgia che
ha compiuto sui loro corpi e i due due spettacoli in programma
all’Astra che sono l’esito di questa ricerca.
    A quasi vent’anni dal debutto di ‘Na specie de cadavere
lunghissimo (2004) spettacolo culto, andato in scena per dieci
anni consecutivi, ideato e interpretato dall’attore, con la
regia di Giuseppe Bertolucci, Fabrizio Gifuni ritorna alle
pagine di Pasolini con una nuova drammaturgia originale. La
rilettura di Ragazzi di vita – romanzo d’esordio dello scrittore
– interpolata e storicizzata con altri scritti pasoliniani
(poesie, lettere, editoriali, interviste) dà vita a un racconto
molto personale che l’attore-autore trasferisce in teatro,
dialogando ogni sera con i rappresentanti della città, i
cosiddetti spettatori, in un gioco di inedite prospettive e
vertiginosi sdoppiamenti.
    Sempre Gifuni sarà all’Astra il 4, 5, 6 aprile con lo
spettacolo Con il vostro irridente silenzio ‘Studio sulle
lettere dalla prigionia e sul memoriale di Aldo Moro’.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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