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Ex Ilva, il sindaco di Novi in audizione alla Commissione del Senato

Il sindaco di Novi Ligure
(Alessandria) Rocchino Muliere è intervenuto, oggi, in audizione
alla 9ª Commissione del Senato sul disegno di legge che riguarda
la continuità operativa degli stabilimenti ex Ilva.
    “Ho portato – spiega in una nota – la voce della città e dei
lavoratori che in questi giorni stanno presidiando con grande
dignità e preoccupazione”. Il primo cittadino ha ricordato come
la storia industriale di Novi sia legata in modo profondo al
sito di strada Bosco Marengo. Una storia “che – prosegue Muliere
– rischia di spezzarsi. Ci sono 554 dipendenti, di cui 170 in
cassa integrazione. Si potrebbe arrivare ad altri 200 esuberi
nell’indotto. Un disimpegno totale dell’ex Ilva sarebbe
inaccettabile. Significherebbe compromettere il futuro di un
sito produttivo che non è inquinante, ha professionalità
altissime e rappresenta un patrimonio industriale da difendere”.
    Muliere non ha escluso la necessità di una misura temporanea
e straordinaria, suggerendo l’acquisto diretto di coils o bramme
da fornitori esterni al fine di assicurare la continuità
produttiva e preservare competenze interne e clienti storici.
    Con questa soluzione, a suo giudizio, lo stabilimento, pur
ricevendo tradizionalmente l’acciaio grezzo (rotoli neri) da
Taranto, potrebbe raddoppiare l’attuale produzione annuale,
passando da 300.000 a 600.000 tonnellate.
    “Ho chiesto allo Stato – ha aggiunto – di assumersi un ruolo
diretto nella tutela dei lavoratori e dell’industria,
soprattutto se non dovesse emergere un soggetto privato pronto a
subentrare”. “Personalmente – ha concluso il sindaco –
continuerò a essere al fianco delle maestranze e della comunità,
perché da questa crisi vogliamo uscire con dignità e con la
prospettiva di un futuro possibile per tutti”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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