
(ANSA) – TORINO, 30 DIC – “Mentre circolano cifre più o meno
reali di arrivi e presenze di Capodanno sui territori montani,
Uncem ribadisce che è profondamente insostenibile e immorale
salire nei territori montani e portare tutto da casa, pane,
acqua e prodotti vari per cena e cenone comprati nel
supermercato di città. È profondamente inutile e anche dannoso
per i territori. Portare tutto da casa è come stare a casa, nel
quartiere urbano. Comprare nei negozi dei paesi montani, più o
meno mondani e celebrati dal cinepanettone di turno, è l’unica
vera possibilità”. Lo afferma Marco Bussone, presidente
nazionale Uncem. “Chi sceglie la montagna e porta tutto da casa,
non merita gentili commenti. Almeno sia consapevole che quel
gesto così urbanocentrico contribuisce a desertificare
commercialmente centinaia di paesi – prosegue Bussone – E visto
che 200 Comuni montani italiani sono già senza negozi e senza
bar, vogliamo sperare che il lume della ragione illumini chi
sale in montagna in qualche seconda casa o appartamento in
affitto per una o più notti. Capodanno illumini teste e proposte
di acquisto” (ANSA).
Fonte Ansa.it