
“In questo territorio, dal primo
gennaio 2025 al primo aprile 2026 abbiamo avuto una costanza di
50 iscrizioni di fascicoli per codice rosso ogni trimestre. Sono
violenze sessuali, violenze in famiglia, stalking, revenge porn,
lesioni”. I dati sono stati forniti oggi dalla procuratrice
della Repubblica di Larino, Elvira Antonelli, in occasione
dell’inaugurazione della stanza rosa per le vittime di violenza,
nella Caserma dei Carabinieri di Larino, alla presenza del
Comandante della Legione Abruzzo e Molise, generale Gianluca
Feroce, del prefetto di Campobasso, Michela Lattarulo, della
procuratrice del Tribunale per i minorenni di Campobasso,
Rossana Venditti, dei vertici del Lions Club.
“Il protocollo di intesa della Procura con gli enti sul
territorio sta funzionando e questo fa molto piacere – ha
aggiunto Antonelli -. Alla fine di quest’anno faremo il
bilancio. Una cosa è sicura: l’aggressività aumenta, il numero
di questi casi aumenta, ne abbiamo a volte due-tre quotidiani
iscritti nel registro degli indagati. Questo determina non solo
preoccupazione per l’ambiente in cui viviamo, ma anche un
incremento di specializzazione da parte nostra come magistrati e
delle forze dell’ordine. Il plauso va all’Arma dei Carabinieri
che, capillarmente distribuita del territorio, ha più
possibilità di consentire l’emersione del fenomeno”.
Soggiorno con pareti rosa e arredi colorati, peluche,
tavolini, quadri, un ambiente luminoso dedicato all’accoglienza
di donne e bambini e alle loro storie di dolore, violenza e
difficoltà: è la sala dedicata alle vittime vulnerabili
allestita a Larino con il progetto “Una stanza tutta per sé”, su
iniziativa del Comando provinciale dei Carabinieri di
Campobasso, Lions Club International, Termoli-Host e Leo Club.
“Già da anni l’Arma ha avviato corsi di formazione,
qualificazione e aggiornamento per il personale, soprattutto
femminile, dei Carabinieri, in tema di vittime di violenza di
genere che non sono solo donne, ma anche anziani, ovvero tutti
coloro che soffrono di una situazione di sudditanza e sono più
esposti alla violenza. E’ un impegno concreto – ha dichiarato il
generale Feroce -. Se statisticamente nella provincia di
Campobasso, qui a Larino, l’indice dei reati registrato è più o
meno costante, possiamo dire che la percezione di un aumento di
violenza è diffusa perché gli abusi, gli atti persecutori,
incidono sulla popolazione e, anche se non vengono denunciati,
esistono”.
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Fonte Ansa.it