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Osservatorio Antimafia, ‘in Molise sistema imprese apparentemente legali’

“In Molise si registra anche nel
2025 un sistema ‘anomalo’ di imprese operanti in apparente
legalità che mettono fuori gioco la concorrenza e arrecano danni
economici al fisco, drenando risorse significative verso le
organizzazioni criminali di matrice mafiosa”. E’ quanto emerge
dal report di fine anno dell’Osservatorio Antimafia del Molise
presentato dal presidente Vincenzo Musacchio e dal presidente
vicario, il magistrato Daniele Colucci. Un quadro tutt’altro che
rassicurante che fa seguito ad un’analisi accurata basata su
dati giudiziari e statistici provenienti da Camere di Commercio,
Tribunali, Corte d’Appello e Istat.
    “Questo fenomeno si collega spesso a problematiche più ampie
come la presenza della criminalità organizzata in molteplici
settori criminali che, in questa regione, vede una
partecipazione rilevante di gruppi mafiosi pugliesi, campani,
albanesi, nigeriani e bulgaro-romeni – si legge nella relazione
di fine anno dell’Osservatorio -. Le imprese ‘sospette’ operano
spesso in settori a bassa barriera all’ingresso, ma ad alta
opportunità di ricavo illecito come sanità, edilizia,
ristorazione, agricoltura, turismo stagionale, servizi di
facchinaggio e movimentazione merci. Il meccanismo tipico
prevede l’utilizzo di prestanome, fatturazione fittizia, false
dichiarazioni fiscali e ricorso a forme di subappalto che
mascherano rapporti di lavoro irregolari”.
    Il criminologo Musacchio e il magistrato Colucci hanno
evidenziato come alcune delle dinamiche patologiche del
territorio siano ormai evidenti a molti. “Il Molise, infatti,
sta assumendo un ruolo centrale all’interno di un sistema
economico sommerso che opera accanto a quello legale,
interessando settori strategici come il turismo, l’agricoltura,
il riciclaggio e gli investimenti nell’edilizia, spesso
attraverso il meccanismo delle imprese ‘apri e chiudi’.
    Tracciando i flussi finanziari, si potrebbero rilevare legami
preoccupanti tra la criminalità organizzata e una parte
dell’area grigia che collabora con essa: professionisti
compiacenti, gestori di conti offshore, reti di prestanome e
società di comodo che consentono di anonimizzare i benefici
reali”.
    Dal report si legge che “le mafie tendono a insinuarsi in
ambiti istituzionali offrendo talvolta supporto occulto durante
competizioni elettorali. Questa penetrazione istituzionale si
traduce in molti casi in una capacità di influenzare appalti
pubblici, gare e procedure autorizzative, alterando i criteri di
selezione e favorendo operatori collusi”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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