
“La pizza per ricominciare,
per guardare al futuro con più ottimismo e con un mestiere in
mano”. Così la direttrice del carcere di Campobasso, Rosa La
Ginestra, in occasione della conclusione, con gli esami e la
consegna degli attestati, del corso di pizzaiolo tenutosi
all’interno della Casa Circondariale del capoluogo molisano.
Dodici detenuti, impegnati in lezioni teoriche e pratiche,
hanno potuto acquisire competenze specifiche nella preparazione
degli impasti, nella gestione dei tempi di lievitazione e nelle
tecniche di stesura e cottura della pizza, secondo i più alti
standard qualitativi della tradizione italiana.
Il docente del corso è stato il presidente della Unione
Pizzaioli Molisani, Tony di Lieto. Il ‘Molino Caputo’ e
l’azienda ‘La Torrente’ hanno donato farina e pelati per
preparare le pizze.
“Il corso – sottolinea La Ginestra – ha rappresentato un
importante momento di crescita professionale ed umana per i
partecipanti che, con entusiasmo e attenzione, hanno seguito i
consigli e sperimentato le tecniche presentate dal maestro Di
Lieto, migliorando giorno dopo giorno, pizza dopo pizza.
L’esperienza appena terminata – aggiunge – è un esempio concreto
di come la formazione professionale possa diventare, per chi sta
vivendo un momento difficile della propria vita, un ponte verso
il futuro, creando opportunità concrete e offrendo competenze
spendibili in un settore che non sembra soffrire crisi: quello
della pizza, autentico simbolo del made in Italy”.
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Fonte Ansa.it