
Negli ultimi tre giorni si
sono susseguite attività importanti in Questura a Campobasso
nell’ambito delle indagini sul giallo di Pietracatella dove,
dopo Natale 2025, sono morte avvelenate Antonella Di Ielsi e sua
figlia Sara Di Vita, quindicenne. La procuratrice di Larino,
Elvira Antonelli, ha sentito un’insegnante, conoscente della
famiglia Di Vita, e suo marito. La coppia era già stata
convocata nelle settimane passate. Si cercano riscontri a
elementi emersi di recente.
Sempre in questura ieri la procuratrice ha sentito la donna
di Pietracatella che qualche settimana fa era stata denunciata
per favoreggiamento. Le veniva contestato dalla polizia di aver
ostacolato le indagini, negando tensioni tra Gianni Di Vita e la
moglie, Antonella Di Ielsi, tensioni delle quali c’era invece
traccia nelle conversazioni via Whatsapp fra i coniugi.
Intanto sono arrivati in Molise in queste ore gli esperti
tedeschi che, insieme alla Polizia locale e alla Scientifica
arrivata da Roma, da domani alle 9 inizieranno i sopralluoghi
nella casa di Pietracatella alla ricerca di tracce della ricina
che ha provocato la morte di madre e figlia. Tutte le operazioni
potranno essere seguite dalle parti da remoto mediante
attrezzature e mezzi tecnici che saranno messi a disposizione
dalla procura. Gli esperti durante i sopralluoghi indosseranno
materiali idonei alla protezione individuale da eventuale
contaminazione ambientale disponibili per le sole persone
delegate al sopralluogo; per questo tutte le operazioni verranno
anche filmate e ritrasmesse in modo tale da essere messe a
disposizione delle parti: indagati, avvocati, consulenti e parti
offese.
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Fonte Ansa.it