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Intesa ospedale ‘S.Timoteo’ e ‘Vietri’ per pazienti anziani

Intesa tra la divisione di
Medicina Interna dell’ospedale ‘San Timoteo’ di Termoli e la
Riabilitazione dell’ospedale ‘Vietri’ di Larino per la gestione
dei pazienti anziani cronici e potenziamento della telemedicina.
    Sono le iniziative presentate nell’azienda sanitaria di Termoli
dai vertici dell’Asrem alla presenza del presidente della
Regione Molise Francesco Roberti.
    Il protocollo, firmato dai primari dei due reparti, prevede
il trasferimento di pazienti ricoverati nella divisione di
Medicina di Termoli ma ancora bisognosi di terapie a
completamento delle cure nel reparto di Riabilitazione e
lungodegenza dove saranno seguiti da personale adeguato.
    Per quanto riguarda, invece, la medicina sul territorio sono
attivi due percorsi: il teleconsulto e la telemedicina. In tal
modo il paziente anziano potrà essere monitorato da un team di
medici ed infermieri direttamente a casa. Si consolida, in tal
modo, la rete sanitaria territoriale che punta a seguire
soprattutto i cronici in abitazione evitando il loro accesso
negli ospedali dove le lunghe attese sono “dietro l’angolo”.
    “La medicina territoriale la stiamo valorizzando. Abbiamo
ampliato i posti letto negli ospedali di comunità, continueremo
con la telemedicina – dichiara il direttore dell’Asrem Di Santo
-. Oggi a Termoli continuiamo l’integrazione ospedale-territorio
dove garantiremo con questo accordo dei posti dedicati alla
medicina interna piuttosto che al San Timoteo presso l’ex
ospedale Vietri di Larino che serviranno per aumentare il
turnover del letti e, nel contempo, decongestionare il pronto
soccorso che troverà più facilmente possibilità di ricovero
nell’ospedale stesso”.
    Dello stesso avviso il presidente della Regione. “Per evitare
le attese in pronto soccorso bisogna fare in modo che la
medicina cambi non solo nel modo di dispensare le cure ma anche
nella cultura”.
    Roberti invita il direttore Di Santo a mettere in campo una
maggiore sinergia tra medici di base e la sanità attraverso la
tecnologia e la telemedicina. “Certo all’inizio ogni cambiamento
è difficile – conclude Roberti -. Quello che vogliamo fare è
dare ai nostri medici tutta la necessaria attrezzatura che loro
richiedono. Qualcosa da migliorare è sotto l’aspetto della
burocrazia. Perchè le richieste dei medici sono rapide mentre
per esaudirle ci vuole più tempo per le pastoie burocratiche. Un
esempio positivo è l’iperbarica a Larino che è stata una
scommessa”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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