
“Meglio il silenzio che la
denuncia: la questione palestinese non interessa al liceo ‘Galanti’. Nel liceo di Campobasso è stata negata la possibilità
a giovani attivisti di confrontarsi con gli studenti sulle
iniziative che in tutta Italia e in Molise stanno crescendo in
sostegno della causa palestinese”. E’ quanto denuncia in una
nota il ‘Collettivo dal basso per la Palestina’.
“Mentre le commissioni Onu riconoscono che a Gaza è in corso
un genocidio, mentre l’Unione Europea discute di sanzioni e le
istituzioni locali provano, almeno simbolicamente, a mobilitarsi
– prosegue il comitato – c’è ancora chi preferisce girarsi
dall’altra parte. Ci sono alcune istituzioni scolastiche che
scelgono il silenzio, rifugiandosi dietro pretesti
inconsistenti: la paura di urtare la sensibilità di un ipotetico
studente ebreo, qualora presente in aula, o il timore di ‘schierare politicamente’ la scuola”.
“Il diritto degli studenti ad essere informati – si conclude
nella nota – e a formarsi un’opinione libera e critica non può
essere sacrificato sull’altare della paura. Chi guida le scuole
dovrebbe educare al pensiero, non nasconderlo sotto finti
moventi”.
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Fonte Ansa.it