
Il direttore della Cassa edile
delle Marche (Cedam) Marco Falcioni e il coordinatore regionale
del Comitato paritetico scuola edile Alessandro Migliore hanno
incontrato il prefetto di Ascoli Piceno Sante Capponi per
discutere di sicurezza nei cantieri e prevenzione degli
infortuni sul lavoro. Al centro del confronto le problematiche
del settore edile, dalla formazione alla legalità, con
particolare attenzione all’integrazione dei lavoratori
stranieri.
L’incontro ha rimarcato l’importanza di garantire la legalità
nei cantieri della ricostruzione post-sisma. Il badge di
cantiere online – riferisce la Cassa Edile – può essere un
valido strumento di controllo se tutti completeranno gli
adempimenti normativi e se saranno destinate le risorse
pubbliche necessarie, senza far gravare i costi su imprese e
lavoratori.
Secondo la Cassa Edile, la prevenzione è un processo
complesso che deve considerare anche le difficoltà concrete dei
lavoratori stranieri: oltre alle barriere linguistiche, ci sono
problemi di alloggio, di ottenimento del permesso di soggiorno e
di accesso ai corsi di formazione che non si tengono in
cantiere, fattori che alimentano il rischio del lavoro
irregolare.
“Abbiamo avviato un progetto di incontri con tutti i prefetti
delle Marche che è partito da Ascoli Piceno e proseguirà nelle
prossime settimane – dice Falcioni – per condividere le attività
che stiamo portando avanti e per le quali il coinvolgimento
delle prefetture è fondamentale”. Nei mesi scorsi la Cassa Edile
ha realizzato con Edilart Marche undici seminari itineranti
nelle cinque province della regione, grazie a un bando
regionale, per sensibilizzare il settore sull’uso di nuove
tecnologie come intelligenza artificiale ed esoscheletri per la
movimentazione dei carichi.
Nel 2025 sono stati organizzati circa 300 corsi su varie
materie formando quasi tremila lavoratori, oltre a visite in
cantiere per assistere le imprese nel rispetto delle normative.
Nonostante l’impegno nella prevenzione, gli infortuni continuano
ad aumentare. “C’è ancora tanto da fare”, conclude Migliore.
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Fonte Ansa.it