
(ANSA) – ANCONA, 09 LUG – “È gravissimo quello che è accaduto
per l’Autorità Portuale dell’Adriatico Centrale. In queste ore
si sta svolgendo un tavolo tecnico per la ripartizione delle
risorse, oltre 2,5 miliardi per i porti italiani dal Pnrr. Si
tratta di investimenti senza precedenti che segneranno il
destino di queste infrastrutture per i prossimi decenni”. Così
su facebook il presidente della Regione Marche Francesco
Acquaroli. “Sono stati assegnati centinaia di milioni per tutti
i porti italiani e per i nostri porti competitor sul mare
Adriatico – spiega -. A Trieste vanno 409 milioni, a Venezia
169, a Ravenna 165, a Brindisi 168. L’Autorità Portuale a cui
fanno capo i porti di Pesaro, Ancona, San Benedetto, Pescara e
Ortona, si vedrà assegnare solo 20 milioni, cioè l’equivalente
di quanto è stato chiesto dall’Autorita Portuale di Ancona”. “È
difficile ricostruire nel dettaglio quanto sia accaduto negli
ultimi anni e le motivazioni precise per cui non siano state
richieste risorse adeguate per i nostri porti, come invece hanno
fatto praticamente tutti gli altri – aggiunge -. È chiaro che il
danno per la competitività del Porto di Ancona e dell’intero
sistema portuale sarà enorme”. “Ora – annuncia il governatore –
chiederemo un incontro urgente al ministro per cercare di
rimediare almeno in parte a questo disastro. Tra l’altro la
Regione aveva già nei mesi scorsi chiesto investimenti dal Pnrr
per i nostri porti per 200 milioni, ma in maniera informale dal
Ministero ci era stato risposto che non eravamo noi gli
interlocutori, ma solo l’Autorità Portuale”. “Il sistema
portuale – insiste Acquaroli – deve essere una delle prime leve
per lo sviluppo della logistica e dell’intermodalità. Purtroppo
dopo questa incredibile omissione sarà veramente difficile
recuperare, ma faremo il possibile. Era anche alla luce di
queste esigenze – sottolinea – che abbiamo chiesto al Ministro,
come commissario, il prof. Mario Baldassarri, uno dei più
importanti esperti di finanziamenti europei. Ed ora, purtroppo,
spero sia almeno più chiaro e palese a tutti il motivo per cui
chiediamo da mesi una forte discontinuità per l’Autorità
Portuale di Ancona” (ANSA).
Fonte Ansa.it