
“La partita della vergogna
Italia-Israele non si deve disputare e Israele deve essere
esclusa da tutte le competizioni Uefa e Fifa”. A quattro giorni
dalla partita di calcio tra Italia e Israele a Udine, valida per
le qualificazioni al mondiale del 2026, circa cinquanta persone
hanno preso parte al presidio convocato dai centri sociali delle
Marche davanti alla sede regionale della Federazione gioco
calcio (Figc) ad Ancona. I manifestanti hanno bloccato la strada
di accesso alla sede della Figc e hanno calciato dei palloni
macchiati di “rosso sangue” verso il palazzo della federazione.
Il traffico è stato deviato temporaneamente.
Esposti anche alcuni striscioni. Tra questi, uno con la
scritta “Nessuna partita con uno Stato genocida”, un altro
invece recitava “Boicotta i complici del genocidio”.
Infine, i manifestanti hanno annunciato il corteo che si
svolgerà a Udine, con partenza alle 17.30 da piazza della
Repubblica, lo stesso giorno della partita, martedì 14 ottobre.
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Fonte Ansa.it