
Uno striscione con la scritta “E’ un genocidio”, i manifestanti con le torce dei telefonini accese, una mega-bandiera della Palestina portata a mano in orizzontale dai partecipanti, vessilli arcobaleno, poi la lettura davanti all’ospedale dei 100 nomi, quelli di medici, infermieri e volontari che hanno perso la vita nelle strutture sanitarie della Striscia di Gaza. Anche Ascoli Piceno ha aderito all’iniziativa “Luci sulla Palestina – Cento ospedali per Gaza”, che ha coinvolto ieri sera un centinaio di ospedali in tutta Italia. Circa duecento operatori sanitari provenienti da strutture pubbliche e private hanno dato vita, intorno alle 21, a un corteo composto e silenzioso. La marcia è partita dal Centro venerabile Marcucci di Monticelli e si è diretta verso l’ospedale “Mazzoni” di Ascoli.
Durante il percorso i partecipanti sono stati accompagnati dal suono delle campane delle parrocchie di San Giovanni Battista e San Simone e Giuda, un sottofondo che ha sottolineato il carattere di raccoglimento dell’iniziativa. Il momento più intenso si è consumato davanti all’ingresso dell’ospedale: qui è stata data lettura di cento nomi di sanitari uccisi negli ospedali della Striscia di Gaza. Una cerimonia semplice, coordinata in contemporanea con le altre strutture ospedaliere italiane aderenti, che ha trasformato la città in uno dei tanti luoghi di memoria e solidarietà sparsi sul territorio nazionale.
Per oggi nel Piceno, in occasione dello sciopero generale indetto dai sindacati Cgil e Usb, sono previsti un presidio a San Benedetto del Tronto che si dirigerà ad Ascoli Piceno dove alle ore 11 è in programma una manifestazione, in partenza da piazza Matteotti, con un corteo in solidarietà con la missione Flotilla fermata dagli israeliani mentre si dirigeva a Gaza per consegnare aiuti umanitari alla popolazione. E a Colle San Marco, ad Ascoli, si celebrerà la Resistenza.
Domenica prevista un’altra iniziativa a San Benedetto del Tronto con un incontro aperto per la Palestina all’ex cinema delle Palme.
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Fonte Ansa.it