
“Come se già non bastasse la
vergogna delle sacche mandate al macero e il conseguente danno
erariale provocato, a seguito di un mio accesso agli atti ci
siamo trovati di fronte alla nuova incredibile vicenda dei gravi
ritardi nell’invio di 932 sacche di plasma al Centro Nazionale
Controllo e Valutazione Farmaci dell’Istituto Superiore di
Sanità”. Così il consigliere regionale del Pd Antonio
Mastrovincenzo che ha presentato un’interrogazione discussa oggi
in aula sulle sacche di plasma sprecate ad Ancona.
“A distanza di oltre quattro mesi dall’annuncio del Centro
Nazionale Sangue, – afferma Mastrovincenzo – quelle unità erano
rimaste bloccate ad Ancona per cavilli burocratici e lungaggini
nell’acquisizione dei pareri dei DPO delle AST regionali”. “Si
tratta di un ritardo ingiustificabile – prosegue – che, oltre ad
alimentare uno scandalo che non sembra avere mai fine,
costituisce l’ennesimo schiaffo in faccia alla generosità dei
donatori. È grave che l’assessore Calcinaro non abbia saputo
dare spiegazioni convincenti al fatto che 932 sacche di plasma
non siano ancora state destinate, come promesso, alla ricerca
scientifica e ai farmaci salvavita. Ora si parla addirittura di
invio dei primi lotti a settembre. Un immenso patrimonio rimasto
intasato nei congelatori di Torrette, con il rischio persino di
togliere spazio prezioso al plasma appena prelevato».
“Sono costretto a stigmatizzare per l’ennesima volta il
comportamento del dottor Gozzini, – ha sottolineato l’esponente
dem a proposito del direttore generale dell’Azienda ospedaliero
universitaria delle Marche – che puntualmente risponde sulla
stampa ai consiglieri di minoranza. È una cattiva abitudine che
deve cessare: sono l’assessore e la Giunta a dover mettere la
faccia nell’interlocuzione tra maggioranza e opposizione nelle
sedi preposte. Il dottor Gozzini farebbe decisamente meglio a
occuparsi di far funzionare l’ospedale di Torrette, viste le
numerose inefficienze e i quotidiani disservizi che danneggiano
i cittadini”.
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Fonte Ansa.it