
“Abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo, essi sanno già cosa volete diventare davvero”. Cita parole di Steve Jobs in discorso agli studenti di Stanford del 2005, il presidente del Consiglio comunale di Ancona Simone Pizzi che, a nome del sindaco Daniele Silvetti e dell’intera amministrazione, è intervenuto alla cerimonia delle lauree in piazza dell’Università Politecnica delle Marche.
“Questa piazza oggi raccoglie il frutto del vostro impegno. – ha detto Pizzi ai laureati e alle loro famiglie – È un momento che unisce la soddisfazione personale al valore pubblico della conoscenza. E come istituzioni cittadine siamo orgogliosi di essere qui, accanto a voi, a condividere questo traguardo”.
“Studiare non è riempire un vaso, ma accendere un fuoco. – ha aggiunto – Quel fuoco oggi brilla nei vostri sguardi, nei vostri volti lieti e coraggiosi. Non è solo sapere: è desiderio, apertura, responsabilità. La laurea è un traguardo, ma anche un inizio. È il segno di una maturità che guarda oltre sé stessa.
Un pensiero particolare va a voi, studentesse e studenti, che avete scelto Ancona come luogo della vostra formazione. – ha proseguito Pizzi – Grazie per aver portato in questa città le vostre energie, le vostre idee, la vostra fiducia. Ancona vi ha accolti, Ancona vuole diventare sempre più città universitaria anche grazie all’ impegno dell’ Assessore Marco Battino ma voi l’avete arricchita, rendendola più viva, più giovane, più aperta”. “Desidero poi esprimere, a nome del Consiglio Comunale e dell’intera città, un pensiero di sincera gratitudine al magnifico Rettore, Gian Luca Gregori – ha sottolineato – che si accinge a concludere il proprio mandato.
In questi anni ha guidato l’Ateneo con rigore, autorevolezza e visione, promuovendo una crescita autentica dell’Università, non solo sul piano accademico, ma anche in quello del rapporto con il territorio, con la comunità e con le istituzioni”.
“Università e città, cultura e civiltà: il suo contributo è stato fondamentale per il bene comune”.
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Fonte Ansa.it