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Don Aldo, ‘incontro con don Benzi ha segnato la mia vita’

“Sicuramente, ciò che ha
segnato di più la mia vita sacerdotale è stato l’incontro con
don Oreste Benzi. Un incontro arrivato prima dell’Ordinazione
sacerdotale e che ha stravolto la mia vita come uomo e poi come
presbitero”. Con queste parole don Aldo Buonaiuto, parroco della
chiesa di San Nicolò a Fabriano (Ancona) ha ripercorso i suoi 25
anni di sacerdozio. “Don Oreste, che oggi per la Chiesa è Servo
di Dio, è stato il modello e l’indicatore del tipo di sacerdote
che ho sempre desiderato essere – ha aggiunto -. Certo lui è un
gigante della carità e della vita spirituale e io, a suo
confronto, una formica, ma sono felice di essergli stato accanto
e di aver imparato da lui. Chiaramente, ci sono state tante
altre figure importanti: i miei familiari che mi hanno
testimoniato la fede in Cristo e l’importanza del volontariato;
sacerdoti, religiose, vescovi che hanno pregato per me e mi
hanno fatto conoscere Gesù fin da quando ero piccolo”. Don Aldo
ha fondato una casa di accoglienza della comunità Papa Giovanni
XXIII per le donne vittime della tratta. E’ un sacerdote
fortemente impegnato anche nell’accoglienza dei migranti. “Papa
Francesco, in quel periodo, chiedeva con insistenza ai vescovi e
ai sacerdoti di aprirsi all’accoglienza dei profughi che
arrivavano in Italia dopo aver attraversato su barconi di
fortuna il Mar Mediterraneo. Come in tutte le diocesi, anche noi
a Fabriano-Matelica abbiamo fatto la nostra parte. Il vescovo mi
chiese di occuparmene in quanto ero direttore dell’ufficio
migranti della diocesi. Abbiamo dato vita alla ‘Pace in terra
onlus’ che si è prodigata nella collaborazione con le Prefetture
per dare a questi nostri fratelli e sorelle più sfortunati di
noi un’accoglienza. Inoltre, ho collaborato con la Cei e con il
Ministero dell’Interno per far sbarcare i profughi da Nave
Diciotti e trovare per loro una sistemazione dignitosa. Ho
collaborato, in tanti altri momenti, nella realizzazione dei
corridoi umanitari”, ha concluso don Aldo, ringraziando tutti
coloro che ha incontrato in questi 25 anni di sacerdozio.
   
   

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Fonte Ansa.it

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