
Salario minimo comunale di 9 euro
l’ora, “perché sotto i 9 euro l’ora è sfruttamento”. Questa la
richiesta contenuta nella mozione che il Consiglio comunale di
Jesi (Ancona) ha approvato oggi a grande maggioranza, su
proposta che il gruppo consiliare “Jesi in Comune”.
“Di fronte all’inerzia del governo nazionale su un tema che
riguarda la dignità del lavoro, delle persone e delle famiglie
che sono sempre più in difficoltà, così come prevista e tutelata
anche dall’art 36 Costituzione, anche i Comuni possono fare la
loro parte”, fa sapereAgnese Santarelli, capogruppo di Jesi in
Comune. “Il diritto non è un dato immodificabile, ma una
frontiera mobile, dove gli attori istituzionali possono giocare
un ruolo importante”.
“Ovviamente – precisa – dalla nostra città non possiamo
imporre un salario minimo orario a tutti i lavoratori e tutte le
lavoratrici del nostro Paese (come invece una legge nazionale
potrebbe fare), ma possiamo fare in modo che il principio dei 9
euro lordi l’ora venga inserito, con modalità premiali, negli
appalti messi in atto dal Comune di Jesi, che abbia quindi
conseguenze per tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici
direttamente o indirettamente impiegati dal comune. Anche così
si può rendere un Paese più giusto, città dopo città”.
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Fonte Ansa.it