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Concluso Teatri senza frontiere in Ucraina, 14 spettacoli

Quattordici spettacoli teatrali in
scuole, centri di accoglienza profughi, orfanotrofi, luoghi
individuati col partner del progetto, la Chiesa Greco Cattolica
di Lviv. Si concluderà domani, domenica 28 settembre, la
sedicesima edizione di “Teatri senza frontiere”, il progetto
internazionale del Marameo festival del teatro ragazzi, partito
da Fermo, che nell’edizione 2025 ha messo insieme sei regioni e
che con i suoi cento eventi tra spettacoli, incontri,
animazioni, letture, ha rappresentato una festa del teatro per
le nuove generazioni. Per il 2026 si guarda alla Palestina.
    Intanto si conclude il progetto in Ucraina. L’attore fermano
Marco Renzi e Ruggero Ratti, che ha documentato il viaggio,
hanno portato a tanti bambini il sollievo del teatro e della
cultura in realtà difficili e provate dalla guerra.
    “C’è un’onda di affetto e di partecipazione – spiega Renzi-
che ha attraversato ogni incontro di questo cammino, una forza
che una volta sentita non si dimentica più e che anzi dobbiamo
proteggere e custodire perché in essa risiede un grande valore e
insegnamento che ci lascia riscoprire le vere motivazioni di un
mestiere, quello del teatro, che spesso invece, tra bandi e
rendiconti, ce le fa dimenticare. Teatri senza frontiere lascia
in Ucraina un pezzo di cuore, forse un giorno tornerà, magari a
guerra finita, per far salire ancora sul tappeto delle storie e
dei racconti, quanta più gente possibile”.
    Sostegno al progetto è arrivato dal Seminario dello Spirito
Santo di Leopoli e il suo rettore, Padre Ihor Boyko. “C’è
un’immagine che porto con me- aggiunge Ratti- quella del
cimitero di Leopoli: nella parte nuova, costruita apposta per
ospitare i caduti di questa guerra maledetta, passeggiando tra i
viali, tra il profumo dei fiori, ci sono volti di donne che con
i loro figli si perdono tra le immagini dei giovani mariti che
non ci sono più. È allora che torna forte tutto il dolore della
guerra, quella che a volte nella vita della città sembra
perdersi”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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