
“Negli ultimi 10 giorni nelle
Marche si sono registrati complessivamente 24 superamenti nelle
17 centraline che rilevano Pm10: Chiaravalle, Fano, Jesi, Pesaro
e Urbino sono le stazioni in cui si sono registrati 3
superamenti nel periodo, il numero maggiore registrato”. A dirlo
all’ANSA è il dottor Giorgio Catenacci, direttore tecnico
scientifico Arpa Marche. “Nelle Marche sia alla fine del 2023”
che “nel primo scorcio del 2024 – spiega -, si sono registrate
condizioni meteorologiche favorevoli al rialzo dei livelli di
inquinamento atmosferico, condizioni che non consentono agli
inquinanti atmosferici di diluirsi e che quindi fanno alzare i
livelli registrati dalla rete di monitoraggio della qualità
dell’aria”.
“Specie per le Pm10 – aggiunge – sono stati registrati
superamenti oltre i livelli soglia previsti dalla normativa. Una
situazione aggravata dalla scarsa capacità di diluizione degli
inquinanti, presenti su tutta la Pianura Padana e su parte
dell’area centrale dell’Italia”. Le polveri sottili “ristagnano,
creando un blocco atmosferico”. Un quadro “statisticamente” non
nuovo in questo periodo dell’anno, ma che “a differenza degli
anni scorsi risulta un po’ più importante”.
Nonostante gli sforamenti, “nelle Marche la situazione è in
questi ultimi giorni e anche storicamente, la situazione risulta
meno critica, rispetto a quanto registrato nel complesso della
Pianura Padana”, a mitigare il quadro marchigiano sono “le
migliori condizioni meteorologiche e un impatto antropico
inferiore”. In particolare, nel periodo compreso dal 12 al 19
febbraio 2024, ad Ancona Cittadella sono stati registrati 2
superamenti, 3 a Chiaravalle, 2 a Fabriano, 1 a Falconara
Scuola, 3 a Fano via Monte Grappa, 3 a Jesi, 2 ad Ancona
Stazione FF, 3 a Pesaro via Scarpellini, 2 a San Benedetto e 3
ad Urbino. Nelle altre stazioni non sono stati rilevati
superamenti del valore limite giornaliero di Pm10.
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Fonte Ansa.it