
“Avvenga di me quello che hai
detto. Un viaggio visivo e sonoro nel mistero
dell’Annunciazione”. Al Bastione Sangallo di Loreto arriva
un’esperienza immersiva, ideata per il Giubileo 2025 tra fede,
arte e comunicazione contemporanea. L’evento, inaugurato oggi, è
pensato a conclusione dell’anno giubilare, propone un percorso
multimediale dedicato all’Annunciazione, l’avvenimento fondante
della storia cristiana, esplorato attraverso i capolavori della
storia dell’arte.
Il percorso si potrà vedere dal 20 dicembre al 15 marzo 2026,
con proiezioni ogni 30 minuti. È promosso dal Comune di Loreto,
con il contributo della Regione Marche. L’organizzazione è
affidata a Maggioli Cultura e Turismo.
Realizzato con la consulenza scientifica della professoressa
Francesca Coltrinari, storica dell’arte dell’Università di
Macerata e con la regia dell’antropologo e musicologo Francesco
De Melis, l’evento intende accompagnare la chiusura del Giubileo
a Loreto, città che custodisce le pareti della Santa Casa, il
luogo fisico dell’Annuncio, trasportato in Occidente alla fine
del Duecento.
“Questo evento rappresenta per Loreto – sottolinea il sindaco
Moreno Pieroni – un momento di grande valore simbolico e
culturale. Concludere l’anno giubilare con un progetto immersivo
dedicato all’Annunciazione significa riaffermare l’identità
profonda della nostra città, che custodisce la Santa Casa, luogo
dell’Annuncio per eccellenza. Il Bastione Sangallo diventa così
uno spazio di incontro tra fede, arte e linguaggi contemporanei,
capace di parlare a un pubblico ampio e di offrire a pellegrini
e visitatori un’esperienza intensa e significativa. Come Sindaco
e come amministrazione comunale siamo orgogliosi di sostenere
un’iniziativa che valorizza il nostro patrimonio spirituale e
artistico e rafforza il ruolo di Loreto come centro di
riferimento internazionale”.
“E’ un progetto – commenta l’assessora alla Cultura Francesca
Carli – che interpreta in modo innovativo uno dei temi più
profondi e universali della tradizione cristiana e della storia
dell’arte”.
Grazie a sistemi multimediali, i visitatori saranno
accompagnati dentro le opere: colori, gesti, simboli e dettagli
prenderanno vita per svelare la complessità narrativa e
teologica di uno dei temi più rappresentati della storia
dell’arte.
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Fonte Ansa.it