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Fine del mondo, Stanger Things e l’invecchiamento sul palco del Piccolo

Stranger Things prima di Stranger
Things, con la sensazione che la realtà sottosopra sia la
nostra: debutta sabato 10 gennaio al Piccolo teatro di Milano
Escaped Alone, spettacolo firmato da lacasadargilla su testo di
Caryl Churchill.
    “È bello iniziare il 2026 con la conferenza stampa di questo
spettacolo che porta a ragionare sulla fine, ma nell’aurora di
un anno – ha osservato il direttore artistico del Piccolo
Claudio Longhi – in una stagione dedicata ai rapporti e ai
complementi di relazione”. La relazione, in questo caso, è
quella fra quattro donne che chiacchierano nel giardino di una
casa, tre sono amiche (Sally, Vi e Lena), mentre la quarta, la
signora Jarret, è la nuova arrivata, che con i suoi otto
soliloqui o meglio “iperstizioni” come he la definite Lisa
Ferlazzo Natoli che con Alessandro Ferroni firma la regia, evoca
una fine, o la fine.
    “Una visione ellittica dell’Apocalisse” ha sintetizzato il
Guardian dopo la prima inglese del 2016, “chiacchiere e terrore
quotidiano”. Nella versione originale le quattro attrici sono
settantenni, non in quella italiana prodotta dal Piccolo (che
andrà in tournée a Londra al Coronet Theatre dal 6 al 9 maggio),
che ha scelto quattro attrici di lacasadargilla vicine ai
cinquant’anni: Caterina Carpio, Tania Garribba, Arianna Gaudio,
Alice Palazzi.
    “Ragionando sull’invecchiamento, sulla fine – ha spiegato
alla presentazione la regista – abbiamo iniziato a ragionare sul
viaggio nel tempo di queste donne che guardano come un
orizzonte. Il giardino in cui si trovano è sintetico, un po’
bruciacchiato, unica ‘finestra’ sulla realtà, sul mondo esterno
un ledwall dove vengono proiettate pubblicità realizzati con
l’intelligenza artificiale “su temi dell’oggi come l’immobiliare
o la cura del corpo” ha spiegato Maddalena Parise che ha curato
gli ambienti visivi, e accanto a questi, unico momento di
natura, filmati di cieli che scandiscono gli otto pomeriggi
della pièce. Pace, violenza sulle donne, assassinio e rischi di
fine del mondo con ironia come quando si ventila la possibilità
di avere maschere a gas contro la fine dell’ossigeno con tre
mesi di attesa oppure a pagamento subito “disponibili in tutti i
colori”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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