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Caporalato a StraBerry su 73 braccianti, chiesto il processo

(ANSA) – MILANO, 26 AGO – La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per caporalato su oltre 70 lavoratori per Guglielmo Stagno d’Alcontres, 33enne di origini messinesi, ex bocconiano e fondatore di StraBerry, azienda ‘start up’ con serre fotovoltaiche sui terreni di Cascina Pirola a Cassina De’ Pecchi, nel Milanese, per la coltivazione di fragole, mirtilli, lamponi e more che venivano venduti in centro a Milano su degli Apecar. La richiesta di processo, firmata dal pm Grazia Colacicco, riguarda anche altre tre persone, tra cui la madre del giovane imprenditore, e in più, per la responsabilità amministrativa degli enti, anche la Società agricola Cascina Pirola srl.
    Nell’inchiesta, con al centro il reato di sfruttamento del lavoro, l’azienda era stata sequestrata nell’agosto dello scorso anno. Stando all’imputazione, l’imprenditore, sua madre e altri due imputati, addetti alla “sorveglianza dei braccianti” e “alle buste paga”, avrebbero sottoposto dal 2018 in poi 73 lavoratori (tutti di origine straniera e indicati come “parti offese”) a “condizioni di sfruttamento, approfittando del loro stato di bisogno” e minacciandoli. Li pagavano “4 euro all’ora” per lavorare nei campi, non avevano “servizi igienici” a disposizione, erano sottoposti a “metodi di sorveglianza” e insultati, se parlavano, ricaricavano il telefono o bevevano acqua, con espressioni come “ne… di mer… animale, africano di me…”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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