
Gli attivi complessivi delle
società di capitale attive in Liguria nel 2024 sfiorano gli 88
miliardi con un patrimonio netto superiore ai 38 miliardi e un
livello di indebitamento bancario contenuto. Quasi due terzi
delle imprese non presentano esposizioni verso il sistema
bancario confermando una struttura finanziaria prudente ma poco
incline alla leva per sostenere investimenti e crescita.
È la fotografia che emerge da ‘Liguria in bilancio’, la
ricerca realizzata dal Dipartimento di Economia dell’Università
degli Studi di Genova con il supporto della Camera di Commercio
di Genova, presentata oggi a Palazzo Tobia Pallavicino dal
presidente Luigi Attanasio e del segretario generale Maurizio
Caviglia.
Lo studio, curato dai professori ordinari Alberto Quagli,
Francesco Avallone, Paola Ramassa, dalle professoresse associate
Elisa Bonollo, Elisa Roncagliolo e Costanza Di Fabio, dal
ricercatore Massimo Albanese e dal dottorando Alessandro
Bulgarelli, ha analizzato i bilanci 2022-2024 di 14.586 società
di capitale liguri, pari a oltre il 63% del totale regionale e a
circa il 73% delle imprese attive, offrendo per la prima volta
una lettura sistematica dell’economia ligure attraverso i numeri
dei bilanci aziendali.
La ricerca sottolinea l’elevata solidità patrimoniale delle
imprese liguri. Sul fronte degli investimenti, il valore delle
immobilizzazioni tecniche supera i 28 miliardi di euro ed è in
crescita rispetto al 2022. Tuttavia, prevalgono ancora gli
investimenti materiali rispetto agli asset immateriali, segnale
di una trasformazione digitale e innovativa ancora incompleta,
soprattutto nel mondo delle microimprese.
Un altro elemento centrale riguarda il ruolo delle imprese ‘mature’: le aziende liguri con età compresa tra 10 e 50 anni
rappresentano oltre il 56% del campione ma generano più dell’82%
del reddito operativo e quasi l’85% degli utili complessivi,
confermandosi il vero asse portante dell’economia regionale.
Accanto al tessuto imprenditoriale tradizionale emerge un
ecosistema innovativo in crescita, con startup e pmiI innovative
concentrate soprattutto nell’area genovese. Una realtà dinamica
ma ancora numericamente limitata e non pienamente integrata con
il resto del sistema produttivo regionale.
“La Liguria conferma di avere un sistema imprenditoriale
solido e resiliente, capace di reggere anche nelle fasi
economiche più difficili – commenta il presidente della Camera
di Commercio di Genova Attanasio -. Ma il report ci dice anche
che restano alcuni limiti strutturali, a partire dalla
frammentazione e dalle dimensioni troppo ridotte di molte
imprese, che rischiano di frenare crescita e competitività”.
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Fonte Ansa.it