
Il Museo Nazionale dell’Emigrazione
Italiana (Mei) di Genova, in collaborazione con la Federazione
Italiana Sport Invernali, celebra il primo oro azzurro ai Giochi
invernali, conquistato nel 1948 a St. Moritz nello skeleton da
Nino Bibbia. All’interno del Museo, e attraverso i suoi canali
social, saranno veicolati immagini e contenuti dedicati
all’atleta, originario di Bianzone, in provincia di Sondrio, ed
emigrato a 15 anni in Svizzera, e alla sua storica medaglia che
ha segnato l’inizio della tradizione olimpica invernale
italiana.
“Una storia affascinante, che ci ricorda come la vicenda
dell’emigrazione italiana si intrecci indissolubilmente con la
storia del nostro Paese, dialogando con l’attualità – commenta
il presidente di Fondazione Mei Paolo Masini -. Con il nostro
Museo vogliamo far conoscere agli italiani questa impresa
straordinaria, unendo idealmente la prima medaglia azzurra di
Nino Bibbia a quelle che oggi la nostra nazionale sta
conquistando a Milano Cortina”.
Nei prossimi mesi, a Bianzone, verrà inoltre inaugurato un
nuovo Civico delle Radici, un luogo di incontro e di riscoperta
delle radici della zona, dedicato a Nino Bibbia con una targa
affissa alla casa che lo vide partire quindicenne, dotata di QR
code che permetterà ai visitatori di conosce re la sua storia.
Scomparso nel 2013, all’età di 91 anni, l’eredità di Nino Bibbia
continua a vivere nella Nino Bibbia Challenge Cup, competizione
internazionale di skeleton che si disputa ogni anno a dicembre.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it