
Sono stati assolti entrambi i
giovani accusati di avere abusato nell’estate di due anni fa a
Ravenna di una studentessa 19enne americana giunta nella città
romagnola per motivi di studio. Si tratta di un 24enne e di un
28enne, entrambi ravennati e difesi dagli avvocati Giovanni
Scudellari, Eleonora Raggi e Maria Teresa Rizzo.
La sentenza – come riportato da il Resto del Carlino e
Corriere Romagna – è stata pronunciata dal Gup Federica
Lipovscek al termine del rito abbreviato. Per i due, accusati di
violenza sessuale di gruppo aggravata dallo stato psicofisico
della ragazza, la Procura aveva chiesto la condanna a 5 anni e 4
mesi con il legale di parte civile (avvocato Angelo Stirone) che
si era associato chiedendo il risarcimento danni con
provvisionale di 50mila euro.
L’episodio contestato risale alla notte tra il 24 e il 25
agosto 2024 quando, secondo l’accusa, i due giovani avevano
offerto vino e liquori alla studentessa, che già aveva bevuto, a
una festa in uno stabilimento balneare. E avevano infine abusato
di lei nell’appartamento di uno dei due in città.
La difesa del primo imputato, per chiedere l’assoluzione, ha
depositato indagini corredate di consulenza tossicologica,
immagini di videosorveglianza e dichiarazioni spontanee del
24enne. La 19enne dagli Stati Uniti era a suo tempo arrivata a
Ravenna nell’ambito di uno scambio culturale. Ma era ripartita
nel giro di pochi giorni. A caldo non aveva praticamente voluto
collaborare con gli inquirenti. In ospedale a farsi visitare era
andata la notte del giorno dopo, lunedì, su consiglio
dall’America dei suoi genitori. Una volta lì, era scattato lo
specifico protocollo e si era messa in moto la macchina della
giustizia. Più avanti in incidente probatorio davanti al Gip
Janos Barlotti (era appositamente tornata dall’America) aveva
riferito che, dopo una serie di drink, non aveva ricordato quasi
più nulla. In un primo momento si era affacciata pure l’ipotesi
della cosiddetta droga dello stupro. Ma per la difesa, non è
possibile che in quell’ultimo drink bevuto, gli imputati
avessero potuto versare droga dato che era stata lei a prenderlo
direttamente dal bar.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it