
(ANSA) – GENOVA, 10 OTT – La Liguria secondo i dati Inail si
conferma maglia nera del Nord Ovest. Lo segnala la Cisl Liguria
nella Giornata nazionale degli incidenti sul lavoro. La regione
in particolare è l’unica dove nei primi otto mesi del 2021 sono
aumentati gli infortuni sul lavoro: quasi 1.000 episodi in più
rispetto allo stesso periodo del 2020. Mentre sono calati in
Piemonte (-2400) e Lombardia (-2000). E sono state 16 le
vittime.
“Si sta consumando una strage silenziosa, cui per ora nessuno
sembra essere riuscito a mettere un freno – afferma Luca
Maestripieri segretario generale Cisl Liguria -. Le chiamano
morti bianche, come se fosse qualcosa di fisiologico, ma non lo
è: tutti gli incidenti sul lavoro, anche quelli che abbiamo
visto nelle ultime settimane in Liguria, erano e sono
evitabili”.
“C’è sempre un filo rosso che collega tutti questi eventi, al di
là delle specificità di ogni incidente: solitamente è la fretta,
il taglio dei costi, il lavoro precario, la necessità di
accorciare i tempi, la scarsità o addirittura l’assenza di
controlli, di formazione e di cultura della sicurezza – aggiunge
Maestripieri -. Su tutto questo c’è stato un avanzamento con
l’incontro dello scorso 27 settembre fra i sindacati a livello
nazionale e il Premier Draghi, specialmente per quanto riguarda
l’incremento degli ispettori dedicati ai controlli sulla
sicurezza, ma non solo. Si è concordato di incrociare le banche
dati delle Asl e dell’Inail per mettere a sistema esperienze,
competenze, saperi e buone pratiche creando una grande banca
dati nazionale che vorremmo utilizzare anche in Liguria per
istituire quella patente a punti per le imprese collegata alla
possibilità di partecipare ai bandi e agli appalti. Bisogna
invertire la cultura che c’è oggi, indignarsi a ridosso della
tragedia e dimenticarsene il giorno dopo, con quella della
prevenzione, della formazione, dei controlli capillari e delle
penalizzazioni nei confronti delle aziende che non rispettano le
regole”. (ANSA).
Fonte Ansa.it