
Per rafforzare la formazione e
l’occupazione nella blue economy la Regione Liguria istituirà
una nuova scuola del mare come polo integrato di formazione
tecnico-specialistica che rafforzerà le filiere
educativo-professionali legate al settore e potenzierà le
sinergie tra istituzioni scolastiche, Its, Università e sistema
produttivo. È la novità prevista da una delibera approvata dalla
Giunta Bucci, che stabilisce l’attivazione del tavolo tecnico
regionale ‘ForMare’, nuovo organismo interamente dedicato a
istruzione, formazione e lavoro nell’ambito del settore
marittimo, un comparto strategico per l’economia ligure, in
forte espansione e caratterizzato da una crescente domanda di
competenze specialistiche.
“Quello di oggi è un primo passo importante, perché diamo
vita a strumenti che rafforzeranno l’occupabilità giovanile,
favorendo un migliore allineamento tra le esigenze del sistema
produttivo e le competenze disponibili sul mercato, e
contribuiranno ad accrescere la competitività complessiva del
nostro tessuto economico – spiega il presidente della Regione
Liguria Marco Bucci -. In questo senso è necessario potenziare
l’orientamento scolastico e valorizzare i percorsi formativi
tecnici e professionali, in particolare quelli legati alle
numerose opportunità offerte dall’economia del mare, promuovendo
una sempre più stretta integrazione tra scuola, formazione e
imprese”.
“Il tavolo ‘ForMare’ si configura come uno strumento stabile
di governance e confronto tra istituzioni, mondo della
formazione e sistema produttivo, – aggiunge l’assessore
regionale alla Formazione Simona Ferro – con l’obiettivo di
analizzare i fabbisogni professionali del settore marittimo,
portuale e logistico, individuare eventuali criticità
dell’offerta formativa e proporre interventi per allineare i
percorsi alle esigenze delle imprese, migliorando così
l’occupabilità e contrastando la dispersione scolastica”.
Il tavolo sarà coordinato dalla Regione e vedrà la
partecipazione di enti locali, istituzioni scolastiche,
Università, Its, rappresentanze del sistema portuale,
associazioni di categoria e parti sociali, con la possibilità di
articolarsi in gruppi tematici.
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Fonte Ansa.it