
“In uno scenario in cui l’Europa
ha perso valore competitivo nei confronti di Usa e Cina,
l’Africa può rappresentare un’opportunità di sviluppo economico
reciproco. Con il Piano Mattei l’Italia può guidare questa
crescita grazie a un rapporto storico di piena collaborazione
con i Paesi nordafricani che hanno bisogno di trasferimento
tecnologico. Empatia, rispetto dei diritti e sensibilità
culturale possono consolidare rapporti di fiducia”. Lo ha detto
Antonio Gozzi, special advisor per l’autonomia strategica
europea, Piano Mattei e competitività di Confindustria ospite
dell’ International Propeller Clubs della Spezia e Marina di
Carrara di fronte a una platea di imprenditori portuali. “Stiamo
sviluppando due linee di azione principali – ha illustrato Gozzi
-. La prima riguarda i programmi di formazione, per i quali
stiamo mappando le iniziative già avviate in questi Paesi, anche
attraverso accordi con università italiane. La seconda riguarda
il ruolo delle partecipate dello Stato come capofila, per
trainare le pmi italiane sui mercati africani. L’Italia è la
seconda potenza industriale d’Europa e il quarto esportatore
mondiale: un risultato che possiamo definire un miracolo
industriale. C’è ancora una fortissima domanda di Made in Italy,
che rappresenta un patrimonio unico da difendere e valorizzare.
Ma sarà necessario europeizzare il Piano Mattei: l’Italia può
contare su risorse iniziali pari a 4-5 miliardi, non sufficienti
a competere con i circa 50 miliardi già investiti dalla Cina in
Africa”.
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Fonte Ansa.it