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Cinque Terre,cittadini e turisti diventano ‘sentinelle del mare’

Turisti e residenti diventano ‘Sentinelle del Mare’, in un progetto di citizen science a
tutela delle specie che popolano l’area marina protetta del
Parco Nazionale delle Cinque Terre. Si tratta di un progetto
ideato dall’Università di Bologna e sostenuto da Confcommercio,
presentato oggi nella sede del Parco nazionale spezzino.
    L’iniziativa, patrocinato dal Ministero del Turismo, dal
Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, dal Parco
Nazionale delle Cinque Terre e dal Comune di Lerici, inizierà
domani martedì 21 maggio e proseguirà fino al 2 giugno con la
presenza di una ricercatrice dell’Università di Bologna, Chiara
Cassarino, che affiancherà bagnanti, professionisti, subacquei,
snorkelisti per lezioni sul campo di biologia marina. Saranno i
bambini della scuola primaria di Monterosso i protagonisti di
questa edizione.
    “Ogni habitat naturale che viene degradato dall’inquinamento
o distrutto dalla pesca, perde biodiversità e con essa la
capacità di produrre beni e servizi ecosistemici – ha commentato
la presidente del Parco Donatella Bianchi – Le aree marine
protette sono un esempio lampante di quanto convenga investire
in natura. Proteggere il mare è una sfida che riguarda tutti e
Sentinelle del mare è un esempio concreto di collaborazione tra
scienza e cittadinanza attiva per raggiungere lo scopo”.
    “Grazie a Sentinelle del mare stiamo analizzando il livello
di maturità sostenibile del sistema delle imprese turistiche –
ha detto la dottoressa Flavia Coccia, esperta di sistemi
turistici territoriali -. Le aziende che aderiscono hanno una
ottima propensione alla tutela ambientale, sociale, rispettando
il territorio e la comunità locale. Ancora però manca la
consapevolezza che le azioni e le buone pratiche possono
diventare opportunità anche di mercato. Un terzo della domanda
turistica italiana, ancor più quella internazionale, sceglie
vacanze sotto la bandiera della sostenibilità, una volta a
destinazione apprezza per il 40% la partecipazione a programmi
di volontariato ambientale. Educare alla attenzione al mare e
all’ambiente può divenire una buon pratica per tutto l’anno con
ritorni positivi anche sul fatturato”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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