
Lo Spezia perde ancora, 0-2 in
casa contro il Frosinone, e subisce la durissima contestazione
dei tifosi. In oltre trecento si presentano ai cancelli dopo il
fischio finale per chiedere la dimissioni del tecnico Roberto
Donadoni che ha portato a casa solo 5 punti nelle ultime sette
giornate, pur potendo contare su un importante calciomercato di
gennaio fatto di nove acquisti. Il confronto ha riguardato anche
la dirigenza e la squadra, a cui viene chiesto di invertire una
rotta che oggi porterebbe in serie C. In campo in realtà i
calciatori liguri ce la mettono tutta contro i ciociari, secondi
in classifica, ma vengono puniti due volte su contropiede da
Kvernadze al 38° e Ghedjemis al 55°, mostrando lacune tattiche
evidenti. Sprecano da parte loro le migliori occasioni con
Skjellerup , entrambe di testa, sotto gli occhi dell’ex Pio
Esposito, l’anno scorso trascinatore della squadre con 19 reti,
oggi in tribuna. Dopo il confronto con gli ultras Donadoni in
conferenza stampa dice “non pensare assolutamente alle
dimissioni, ci sono altri che devono prendere certe decisioni”
ed esprime la certezza di avere la squadra con sé e di poter
uscire fuori dai bassifondi della classifica che oggi vedono lo
Spezia terzultimo.
L’ex ct azzurro ha dalla sua parte il presidente Charlie
Stillitano, uomo di fiducia del proprietario Thom Roberts, che
lo ha indicato come guida tecnica dopo l’esonero di Luca
D’Angelo. Sembra invece scarso lo spazio di manovra della
dirigenza italiana, in particolare dell’ad Andrea Gazzoli e del
direttore sportivo Stefano Melissano, oggi finiti nel mirino dei
tifosi al pari della squadra.
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Fonte Ansa.it