
Al via a Bagnoregio, in provincia di
Viterbo, la mostra “Il Ponte di Civita: 60 anni di un’icona”.
L’esposizione, voluta dal Comune di Bagnoregio, realizzata da
Casa Civita S.r.l. e ospitata all’interno di Palazzo Alemanni,
racconta la storia del ponte, inteso come simbolo della tenacia
di una comunità, quella civitonica, dell’abilità e della
perseveranza di un grande intellettuale del Novecento,
Bonaventura Tecchi, e del genio tecnico italiano.
La mostra, che sarà inaugurata il 12 settembre alle 16, nasce da
un’ampia e preziosa raccolta di documentazione storica,
archivistica, iconografica e fotografica realizzata dal geologo
Claudio Margottini. Una lunga carriera come esperto Unesco,
docente universitario in Italia e Cina, membro del Servizio
Geologico d’Italia, fino al prestigioso incarico di Addetto
Scientifico presso l’Ambasciata d’Italia in Egitto. In qualità
di curatore, il professor Margottini ha reso disponibile non
solo il proprio patrimonio di conoscenze scientifiche, ma anche
i frutti di un lavoro di ricerca e di collezione di materiali
protrattosi per quasi cinquant’anni.
“A 60 anni dal momento in cui questo nostro ponte ha cambiato il
modo di accedere a Civita abbiamo deciso di restituirgli
qualcosa – ha spiegato il sindaco Luca Profili – . Vogliamo
ringraziarlo per il suo buon servizio. Milioni di persone lo
hanno attraversato e la cosa ha dell’incredibile, se pensiamo
che porta a un borgo minuscolo, con una decina scarsa di
abitanti”.
Oggi il ponte di Civita di Bagnoregio permette ogni anno a
milioni di turisti di visitare uno dei borghi più conosciuti e
apprezzati al mondo.
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Fonte Ansa.it