
“Nell’antichità le Olimpiadi
fermavano le guerre e i conflitti. In un’epoca oscura e tragica
come quella che stiamo vivendo, la musica può ancora celebrare
ciò che di più alto esiste nell’essere umano: la capacità di
ascoltare, di condividere, di camminare uniti verso il futuro.
Nella pace”. Roberto Cacciapaglia, compositore e pianista, parla
così del suo poema sinfonico Olympia che pochi mesi fa ha
diretto nel gran finale a Milano della cerimonia di apertura
delle Olimpiadi invernali e che il 9 maggio arriva a Roma
all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. Quel lavoro
in quattro movimenti racconta arrivo, viaggio e ascesa della
fiamma olimpica fino alla sua accensione e celebrazione finale
con i bracieri olimpici.
“Quando ho iniziato a lavorare al progetto – spiega – ho
pensato subito a una composizione musicale, un poema sinfonico
che potesse sostenere il momento più importante, celebrativo e
simbolico dell’apertura delle Olimpiadi Milano Cortina 2026”.
Cacciapaglia, milanese, 72 anni, è considerato tra i
protagonisti più innovativi della scena musicale internazionale.
Nella sua musica convivono scrittura classica e sperimentazione
elettronica, tradizione e contemporaneità, in una ricerca
continua dell’essenza che unisce i linguaggi oltre ogni
distinzione di genere. Nel 2015 ha firmato la colonna sonora
dello show dell’Albero della Vita dell’Expo di Milano. Ha
realizzato album con orchestre internazionali – Royal
Philharmonic Orchestra, Teatro alla Scala Academy Orchestra,
Moscow Imperial Orchestra, Dubai Philharmonic Orchestra e
proposto le sue composizioni in istituzione prestigiose italiane
e straniere . Negli anni Settanta ha collaborato, tra l’altro,
con i gruppi musicali tedeschi Popol Vuh, Tangerine Dream e
Wallenstein e composto molta musica per la pubblicità. Nel 2012
ha fondato La Educational Music Academy per promuovere e
sostenere i nuovi talenti della musica.
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