
“E’ un quadro estremamente grave che
richiede la massima attenzione e chiarezza”. Così il Presidente
della Commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione
Tecnologica, Riccardo Corbucci dopo l’inchiesta pubblicata oggi
da RomaToday “sul sistema delle prenotazioni per la carta
d’identità elettronica in tempi record, messo in piedi da
società che offrono servizi di intermediazione”.
“Siamo ancora una volta di fronte a un meccanismo gravissimo
che configura una vera e propria truffa ai danni dello Stato, di
Roma Capitale e dei cittadini. Per non parlare dei gravi rischi
per la privacy”, afferma. “È necessario ribadirlo: le diverse
agenzie private e Caf, che in alcuni casi pubblicizzano
apertamente sui social la possibilità di ottenere appuntamenti
in pochi giorni chiedendo un pagamento che in alcuni casi ha
superato i 100 euro, operano in violazione della modalità
nominativa di prenotazione della Cie e del principio di parità
di accesso ai servizi pubblici”, spiega. Il tema delle
intermediazioni irregolari, ricorda, era già stato segnalato due
anni fa, da lì una circolare agli uffici anagrafici che invitava
a prestare particolare attenzione alla coincidenza tra il
titolare dell’appuntamento registrato su Agenda Cie e la persona
che si presentava allo sportello. “Oggi però – prosegue Corbucci – il sistema sembra essersi
ulteriormente affinato: le agenzie prenotano direttamente
utilizzando il codice fiscale della persona che poi si
presenterà allo sportello. In questo modo il controllo sulla
corrispondenza tra prenotazione e utente diventa di fatto
inefficace. La carta d’identità è un diritto e non può diventare
un business. Per questo motivo ho deciso di convocare una seduta
della Commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione
Tecnologica sul tema, il 27 marzo, per approfondire la vicenda e
ascoltare gli uffici competenti, al fine di fare piena luce su
quanto sta accadendo e individuare le misure necessarie per
garantire trasparenza e pari accesso al servizio per tutti i
cittadini”.
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Fonte Ansa.it