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Supercoppa: Luis Enrique, ripeterci sarebbe leggendario

(di Lorenzo Padovan) “Vincere è stato fantastico,
ripetersi, oltre che difficilissimo, sarebbe leggendario”.
    L’allenatore del Paris SG Luis Enrique, alla vigilia della gara
con il Tottenham che a Udine assegnerà la Supercoppa Uefa,
indica l’obiettivo stagionale, ma spiega anche il segreto dei
successi in serie appena collezionati.
    “Credo che quello che ci ha caratterizzato sia stata l’unità,
anche nei momenti delicati – ha specificato – Ci ha permesso di
distinguerci. Abbiamo top player sempre al servizio della
squadra e domani continueremo a giocare in questo modo,
cercheremo di indirizzare la partita come piace a noi”, ha
detto, lapidariamente.
    Lus Enrique praticamente liquida in qualche battuta il
Donnarumma portiere, sebbene con garbo e ammirazione. “E’ uno
dei migliori portieri al mondo, nessun dubbio, e ancora migliore
come persona. Se è fuori dalla squadra? Questa però è la vita
dei calciatori di alto livello, io sono responsabile al 100% di
questa decisione difficile. Se fosse facile lo farebbe chiunque,
queste decisioni hanno a che vedere il profilo del portiere che
la mia squadra necessita”. Insomma, fuori ‘Gigio’, nonostante
quanto di buono abbia fatto nella scorsa stagione. Ma domani
giocherà Chevalier? “Vediamo, c’è anche Safonov”.
    Subito dopo, il tecnico spagnolo confida che in caso di
rigori non ha preparato alcuna strategia: “Sinceramente, non lo
abbiamo fatto”, ha ammesso candidamente.
    Forse non ha avuto tempo visto che la squadra si è appena
radunata dopo il Mondiale per Club. Ma le motivazioni non
mancano: “Abbiamo la giusta mentalità, sarà difficile, abbiamo
vinto tutto, ma la mentalità che abbiamo è questa, vogliamo
continuare a vincere, possiamo scrivere la storia e la cosa ci
gratifica e ci sprona molto”.
    Il tecnico, invece, non si esprime sugli avversari: “La
lettura della gara è difficile perché hanno cambiato tecnico e
qualche giocatore, non so che partita stiano preparando, però si
allenano da un mese, noi invece da pochissimo”. Un mettere le
mani avanti? “Questa non dev’essere una scusa, noi daremo il
massimo. Peraltro, avevo nel 2023 qualche opzione e tra queste,
prima del PSG, c’era il Tottenham, che non si è concretizzata”.
    Il passaggio finale è sulla inestinguibile fame di vittorie e
sul rischio – però – di non riuscire a godersele, come ha
ammesso il numero 1 al mondo del Scottie Scheffler: “Spesso la
pressione a livello competitivo non ti fa godere i successi
raggiunti, per buttarti subito su nuovi traguardi, però sono
contento di essere qui e potermi giocare qualcosa di importante
– ha specificato – Venendo in sala stampa ho visto quattro
ragazzi che ancora giocavano a pallone dopo l’allenamento,
quindi ci piace il calcio, non è solo business”. C’è dell’altro
oltre al denaro: “E’ anche passione, sono contento di avere
questi ragazzi. C’è tanta pressione ma la sappiamo gestire”, ha
concluso.
   

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Fonte Ansa.it

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