
È stata definita “una grande festa
del teatro” la nuova stagione 2026-2027 del Teatro Rossetti di
Trieste, presentata nel corso di una conferenza stampa aperta al
pubblico. Un ampio programma che nella prosa porterà a Trieste
prestigiosi registi, autori classici e attuali, e fra gli attori
nomi consolidati e giovani talenti. Sono una ventina poi le
produzioni dello stesso teatro, che inaugurerà la stagione il 14
ottobre con Le ultime lune di Furio Bordon, con Alessandro Haber
e la regia di Paolo Valerio, che firma anche Jeanne d’Arc au
bûcher di Honegger, nuova collaborazione con il Teatro lirico
Verdi di Trieste.
The Phantom of the Opera di Webber, con la regia di Federico
Bellone, spicca fra i musical assieme ad eventi internazionali
come il concerto di John Owen Jones. Nella danza ci saranno le
eccellenze in esclusiva nazionale di Rock the Ballet e
Complexions, e la sensualità di Forever Tango.
Tra gli interventi di oggi quello del presidente del teatro,
Francesco Granbassi: “Per noi la presentazione della stagione è
sempre il momento clou, molto emozionante, perché raccontiamo il
nostro lavoro, che si è svolto nell’arco di un anno. Di questa
stagione in particolare – ha sottolineato Granbassi – possiamo
dire che è ricchissima, con grandi ritorni a casa, come quello
del ‘Phantom of the Opera’, che abbiamo applaudito nel 2023 e
potremmo riapplaudire ad aprile 2027”. Sul fronte degli
spettatori, “il pubblico è in costante crescita – ha evidenziato
Granbassi -: gli abbonamenti della stagione che si sta
concludendo adesso sono in aumento del 21% rispetto alla
stagione precedente. Ricordo che abbiamo chiuso un 2025
esaltante, con 280mila spettatori totali, record storico di
pubblico all’interno del nostro teatro”.
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Fonte Ansa.it