
Al 31 dicembre 2025, le imprese
femminili in Fvg erano 21.685, pari al 22,4% delle imprese
regionali, praticamente stabile rispetto all’anno precedente
(-0,2%; pari a 50 in meno) nella media nazionale (22,3%) e
nettamente al di sopra di quelle del Veneto (20,6%) e del
Trentino Alto Adige (18,4%). Lo rileva un rapporto elaborato dal
Centro studi della Camera di commercio Pordenone-Udine e diffuso
in occasione della Festa della Donna, che descrive una fase di
consolidamento strutturale per l’imprenditoria femminile in Fvg.
Le imprese femminili rispetto alla fine del 2024 dal punto di
vista territoriale registrano questo trend: Udine -0,2%,
Pordenone -1,3%, Gorizia +1,1% e Trieste +0,6%. Le nuove
iscrizioni nel 2025 sono state 1.342, in linea con l’anno
precedente, con forte concentrazione in servizi alla persona
(13,9%), commercio (11,6%) e servizi di alloggio e ristorazione
(8,5%). Le società di capitale femminili crescono dell’1,9% (+77
imprese), a fronte di un calo delle società di persone (-3%) e
delle imprese individuali (-0,3%).
“Il rafforzamento delle forme giuridiche più strutturate è un
indicatore di maggiore resilienza e visione a lungo termine”,
commenta il presidente Cciaa Pn-Ud Giovanni Da Pozzo. Accelera
l’innovazione: a febbraio 2026 le start-up innovative femminili
erano 27 (12,8% del totale regionale; +3%); quasi una su tre in
ambito energetico ad alto valore tecnologico. Per sostenere
questa transizione, il Comitato imprenditoria femminile, organo
consultivo della Cciaa, sta per avviare il percorso formativo “Ia al lavoro” (ciclo di tre webinar) ritenendo “fondamentale la
formazione delle imprenditrici su un tema cruciale come
l’innovazione e, soprattutto, l’intelligenza artificiale”,
spiega la presidente del Comitato, Renata Lirussi.
Il rapporto conferma inoltre una forte spinta generazionale e “internazionale”: le imprese “rosa” sono più giovani (il 9,3% è
guidato da under 35 contro il 7,2% delle non femminili) e più
internazionali (le straniere sono il 16,6% contro il 14,4% della
controparte maschile). Tra le imprenditrici straniere, le
nazionalità prevalenti sono quella cinese (13,7%) e quella
rumena (10,5%).
Infine, il mercato del lavoro: in Fvg il tasso di occupazione
femminile 20-64 anni raggiunge il 68,7%, ben 11,3 punti
percentuali sopra la media italiana (57,4%). Il divario di
genere regionale (12,6 punti) è molto più contenuto rispetto a
quello nazionale (19,4 punti). Disoccupazione (15-74): la
regione registra dati migliori del resto del Paese con un tasso
femminile del 5,1% (7,3% nazionale) e mostra un trend in calo
nell’ultimo quinquennio. Resta tuttavia marcato il dato sul
tempo parziale: l’81,9% degli occupati a part-time in FVG è
donna, a fronte solo del 18,1% per la componente maschile.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it