
Il martedì di Barcolana è stato
dedicato alla vela solidale, con le regate di Barcolana per il
sociale, lo storico appuntamento organizzato dalla Triestina
della vela e dalla Società velica di Barcola e Grignano.La
giornata si è aperta con il XXII Trofeo Fuorivento, organizzato
dall’associazione sportiva dilettantistica Overwind Sailing Team
con il contributo della Regione Fvg, seguito dalla regata Le
Vele di Calicanto. In tutto hanno partecipato 90 concorrenti
provenienti da diverse associazioni del Triveneto.
Spazio poi all’edizione “maxi size” di Barcolana Fun, che si
è conclusa oggi coinvolgendo Italia e Slovenia in una sfida
lunga un mese per stabilire il record di velocità nei 100, 200 e
500 metri: 124 gli atleti iscritti e 233 le tracce caricate e
analizzate su GPSformula.com, distribuite tra sette discipline:
39 wingfoil, 8 kitefoil, 22 twintip, 10 windsurf foil, 8
windsurf slalom, 25 windsurf freeride e 12 surfkite.
Appuntamento infine con la Barcolana dragon boat university
challenge organizzata dal Cus Trieste in collaborazione con
Università di Trieste, Cus Venezia, Società velica di Barcola e
Grignano. L’evento ha visto le imbarcazioni con testa e coda a
forma di dragone sfidarsi in bacino San Giusto con a bordo gli
studenti delle squadre del Cus Trieste, Cus Bari, Cus Venezia e
Cus Udine. Dopo la cerimonia di dipintura degli occhi del Drago,
attraverso la quale si sono augurate le maggiori fortune alle
imbarcazioni seguendo il rito tradizionale cinese, sul percorso
di 150 metri adiacente al Molo Audace si sono scatenate le sfide
tra i quattro collettivi composti da 16 atleti ciascuno. A
trionfare, in casa, il Cus Trieste, seguito da Cus Bari e poi
Cus Venezia Ca’ Foscari. “L’università è un pilastro
fondamentale della formazione dei giovani – ha commentato il
presidente della Svbg Mitja Gialuz – non solo sul piano
culturale ma anche nella crescita personale e valoriale. Oggi la
Costituzione riconosce lo sport come strumento essenziale di
formazione e credo che le università, attraverso i Cus, possano
e debbano promuovere sempre di più l’attività sportiva come
parte integrante del percorso accademico”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it