
“I primissimi interventi in
seguito all’ondata meteo avversa di lunedì notte sono in corso
di completamento. Adesso mettiamo mano ad altre fasi, in
particolare quelle che attengono agli interventi strutturali”.
Occorre capire “quali saranno regole e risorse che lo Stato ci
metterà a disposizione per poter intervenire nel mettere a punto
la fase della ricostruzione. Perché è questo che abbiamo davanti
adesso: una ‘fase due’ che riguarda la ricostruzione”. Lo ha
detto l’assessore con delega alla Protezione civile del Friuli
Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, intervenuto a Udine a un
incontro con i sindaci dei comuni colpiti dalle ondate di
maltempo che, a partire dal 13 luglio, hanno provocato gravi
danni.
Secondo Riccardi “si tratta di un lavoro imponente, complesso
e importante”. L’assessore ha quindi sottolineato che la “catena
istituzionale è unita” e ha elencato alcune particolari
criticità a cui si rischia di andare incontro: “Dentro a queste
partite – ha detto – c’è la delicata e complessa gestione dei
rifiuti, poiché siamo in presenza di molto materiale danneggiato
contenente amianto. Anche su questo fronte stiamo cercando di
mettere in rete e raccogliere in forma organica tutte le
informazioni necessarie, auspico nel minor tempo possibile”.
In questi giorni di emergenza, ha ricordato Riccardi, sono
stati impiegati oltre 2.500 volontari della Protezione civile,
assieme a vigili del fuoco, forze dell’ordine e soccorso alpino,
mentre la comunità sta lavorando in prima persona “per
ripristinare le migliori condizioni di vita”: “un esempio
concreto e reale di valori ‘del fare’, di serietà, correttezza,
laboriosità, amore per la propria terra e solidarietà”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it