
(ANSA) – TRIESTE, 09 AGO – Presidi con raccolta di firme da
parte del sindacato di base, USB, oggi davanti ai supermercati
PAM di tutta Italia per protestare contro il trasferimento di 12
dipendenti, quelli assunti al punto vendita di Morena (Roma),
che è stato ceduto. Per il sindacato si tratta di licenziamenti
mascherati da trasferimenti ricordando che sono “12 lavoratrici
e lavoratori con 20 anni di esperienza”.
Secondo quanto sostiene Usb, i 12 erano stati “venduti
assieme ai muri del punto vendita” ma i lavoratori hanno
impugnato la “vendita” e il giudice ha dato loro ragione:
illegittima la cessione dei contratti di lavoro e obbligo di
reintegra sul posto di lavoro, come riporta una nota della Usb.
Pam, però, “non prova neanche a ricollocare i dipendenti nel
territorio di Roma, ma li trasferisce nel Nord Italia, a 700 km
di distanza dai loro affetti e dalla loro vita. Un subdolo modo
per costringerli al licenziamento, dimostrando come l’azienda ha
cercato di colpire i lavoratori con contratti più vecchi, con
ancora qualche tutela e sindacalizzati, sempre in prima linea
per difendere i diritti propri e dei colleghi”. (ANSA).
Fonte Ansa.it