
Bandiere, cartelli e slogan per
dire “no” all’abolizione del Reddito di Cittadinanza. Protesta
nel pomeriggio a Trieste, promossa dal Movimento 5 Stelle
cittadino, per evidenziare gli effetti dell’abolizione del
Reddito di Cittadinanza in Friuli Venezia Giulia.
Ad aprire gli interventi è stata la consigliera
circoscrizionale Elena Danielis: “il Reddito di Cittadinanza –
ha detto – non è mai stato una misura prettamente sociale, ma
aveva l’obiettivo di reinserire le persone nel mondo del lavoro.
Doveva consentire alla gente di scegliere un lavoro dignitoso.
Abbiamo pensato a questa misura da portare avanti perché in
Italia stiamo perdendo il potere di acquisto dei lavoratori,
pagati peggio oggi che negli anni 90″.
Danielis ha aggiunto che “ora si parla di Reddito di
Inclusione, riservato però solo a chi ha necessità sociali,
persone che prima non erano nel target del Reddito di
Cittadinanza ma dei servizi sociali. A questo punto – ha
concluso – tutto ricadrà sui Comuni e sulle loro scarse
finanze”.
La consigliera regionale Rosaria Capozzi ha sottolineato che “siamo qui per essere vicini alle 2mila persone che resteranno
senza Reddito di Cittadinanza, tante saranno le famiglie con
problemi quotidiani, non potranno fare la spesa e assicurarsi le
cose più basilari. In sede di assestamento di bilancio regionale
abbiamo provato a sollevare il problema ma non abbiamo avuto
risposte”.
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Fonte Ansa.it