
“La situazione dimostra una
straordinaria continuità negativa. E nonostante gli ultimi
trasferimenti, al momento a Trieste sono circa 250 le persone
lasciate sulla strada”. Sono le parole di Gianfranco Schiavone,
presidente del Consorzio italiano di solidarietà, intervenuto
oggi al convegno “Un sussulto di dignità”, organizzato per la
terza volta a Trieste da Amec, Associazione medicina e
complessità. Una tavola rotonda per fare il punto sulla
situazione dell’accoglienza dei migranti, in particolare di chi
arriva dalla rotta balcanica.
Schiavone ha spiegato che “i numeri a Trieste sono enormi,
non si è trovata finora nessuna soluzione. Le disfunzioni
organizzative sono rimaste inalterate da anni, così come
l’atteggiamento delle istituzioni”. Il presidente di Ics ha poi
fatto riferimento alle modalità dell’ultimo sgombero di migranti
dai magazzini dismessi del Porto Vecchio, avvenuto qualche
giorno fa: “Un trasferimento organizzato in modo diverso dai
precedenti, con metà persone lasciate sulla strada. Ci chiediamo
come mai si sia scelto di agire così, con modi peggiori rispetto
alle altre azioni già intraprese in precedenza e con centinaia
di persone – ha concluso Schiavone – che restano ancora fuori,
senza accoglienza”.
Il vescovo di Trieste, monsignor Enrico Trevisi, ha invitato
tutti a “a collaborare e ad ascoltarsi uscendo dalle
contrapposizioni, e soprattutto a prendersi cura di chi fatica
nella vita, proprio come nel caso dei migranti”.
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Fonte Ansa.it